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News

Gentile cliente, con la presente la porto a conoscenza che il prossimo 16 ottobre 2014 sarà in scadenza il pagamento dell’acconto Tasi 2014 mentre il saldo dovrà’ essere versato entro il 16/12/2014 .

La Tasi è un imposta diversa e secondo  di quanto deliberato dal comune al quale l’immobile affittato è  soggetto a tassazione.

L’importa deliberato dal Comune di Roma che emerge dal calcolo resta a carico del proprietario per l’80% , mentre il residuo 20% è a carico di chi occupa l’immobile.

Si ricorda altresì  che tali versamenti sono obbligatori per non incorrere in sanzioni da parte del Comune e che vige l’autonoma obbligazione tributaria per cui il proprietario e l’inquilino sono responsabili solo per la propria quota ex art. 1 comma 671 legge di stabilità .

Per agevolarLa Le inoltro il facsimile che dovrà consegnare al conduttore.

Per ulteriori dettagli sull’imposta Tasi può’ chiamare in studio tutti i giorni dal lunedì al giovedì dalle 10,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle16.30.

Colgo l’occasione e invio cordiali saluti.

Mirella Allegrezza


 

Gentile cliente come noto, a differenza dell’IMU, la TASI sposta una parte del carico impositivo dal proprietario all’inquilino, purché non si tratti di locazione temporanea inferiore ai 6 mesi, nel qual caso l’imposta è completamente a carico del proprietario.

In pratica l’inquilino può essere tenuto a versare una quota della TASI secondo una percentuale che può variare tra il 10% ed il 30% (per legge è il 10% nel caso in cui il Comune non stabilisca nulla al riguardo), percentuale che in taluni casi il Comune può decidere di azzerare prevedendo delle detrazioni per l’occupante.

Lo stesso vale per un soggetto che occupa l’immobile anche senza contratto di locazione, come ad esempio in caso di comodato gratuito, (in questo caso si parla genericamente di “occupante” o di “detentore” e non di inquilino).

Ma cosa succede se nessuno o uno solo dei due paga?

Può essere obbligato l’altro a corrispondere la differenza?

La risposta è semplice e va ricercata nel comma 671 (art. 1) della legge di stabilità 2014 che recita testualmente: “Nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unitàimmobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria …”

In altre parole se l’inquilino o l’occupante non paga, il proprietario non può essere chiamato a versare la quota di TASI dovuta dal primo e, analogamente, se il proprietario non paga, l’occupante non è obbligato a versare la quota dovuta dal proprietario.

Per lo stesso motivo, nel caso in cui nessuno dei due paghi la sua quota di TASI, il Comune potrà sollecitare il versamento ad entrambi i soggetti separatamente.


 

Pagamento F24: dal 1 ottobre 2014 solo per via telematica anche per i privati cittadini

Decreto Irpef: dal 1 ottobre 2014 scatta l’obbligo di pagare gli F24 per via telematica. Novità, destinatari e info.

Pagamento F24: dal 1 ottobre 2014 solo online

Secondo quanto stabilito dal decreto legge n. 66/2014 (anche noto come decreto Irpef), dal prossimo primo di ottobre i contribuenti italiani non dovranno più recarsi in banca o posta per pagare un F24 con debito d’importo superiore ai 1.000 euro. Per questo tipo di operazioni si potrà procedere esclusivamente per via telematica. Cerchiamo di capire insieme tutte le novità del provvedimento. Anzitutto va subito precisato che l’obbligo contenuto nel decreto legge n. 66/2014 si rivolge sia alle persone fisiche (singoli contribuenti) che giuridiche (aziende e professionisti). In particolare, l’F24 va compilato telematicamente, tramite l’home banking della propria banca, in caso di pagamenti d’importo superiore a 1.000 euro come nel caso per esempio della dichiarazione dei redditi. L’obbligo di procedere per via telematica vale anche nell’eventualità in cui il modello F24 da pagare preveda delle compensazioni, ossia quelle agevolazioni (tecnicamente crediti d’imposta) che consentono di ridurre l’importo a carico dei soggetti paganti. Fatta eccezione per questi due casi, l’F24 può essere compilato e presentato tramite i canali tradizionali e cioè recandosi in uno dei numerosi istituti bancari e uffici postali presenti sul territorio. Ricordiamo a tutti che il pagamento telematico dell’F24 può essere effettuato comodamente da casa, accedendo al sito online o mobile della propria banca (una volta fatto l’accesso, bisogna cercare e selezionare la voce “pagamento F24″). Per chi ha poca dimestichezza con i servizi di home banking, è sempre attivo il canale dell’Agenzia delle Entrate, grazie al quale è possibile richiedere maggiori informazioni in merito ai servizi online per il pagamento telematico degli F24.

In alternativa all’home banking, si può procedere mediante il servizio telematico (Entratel o Fisconline) o tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.), che utilizzano un software specifico per la compilazione del modello. Nel primo caso va prestata molta attenzione in fase d’inserimento dei dati (prima di procedere al pagamento vero e proprio, vanno rincontrollati dati e importi); nel secondo sarà invece il commercialista o altro professionista a occuparsi della compilazione dell’F24, facendo poi addebitare l’importo sul conto corrente del richiedente. In entrambi i casi al pagamento dell’F24 segue sempre una comunicazione di conferma della buona riuscita dell’operazione.